DAD e maturità nel nuovo podcast You the Future

La DAD è ormai entrata a far parte della vita delle ragazze e dei ragazzi che, da oltre un anno, si sono dovuti misurare con la scuola ai tempi della pandemia. I giovani del Movimento SottoSopra che partecipano al progetto You the Future, realizzato grazie alla partnership tra Save the Children e la Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, ci hanno detto la loro sulla didattica a distanza.

Che cos’è il progetto You the Future


You the Future è un progetto di Save the Children e Fondazione CDP, che mira a rafforzare le competenze digitali dei ragazzi per renderli protagonisti della società, stimolandoli a farsi promotori dei propri diritti e per esprimere la loro creatività.

Per far sentire la propria voce i ragazzi di You the Future hanno scelto la radio, un mezzo che utilizzano per partecipare e dibattere dei temi più disparati.

Ascolta il podcast del Movimento SottoSopra per You the Future:

DAD cosa ne pensano gli studenti


“C’è a chi sta antipatica e a chi no”, raccontano i protagonisti di questo nuovo podcast. Certo è che gli studenti hanno imparato a conoscerla bene la didattica a distanza, con tutti i pregi e i difetti.
Tra le problematiche, i ragazzi hanno evidenziato quattro principali criticità:

  • Mancanza di mezzi, dato che molti ragazzi non avevano un pc o quello che avevano era utilizzato da altri fratelli o dai genitori in smart working;
  • Problemi di connessione, perché in molte aree del Paese purtroppo non c’è abbastanza copertura di rete;
  • Mancanza di spazio fisico, un problema di cui hanno risentito sia i ragazzi che vivono all’interno di famiglie numerose sia chi non aveva case abbastanza ampie per poter ricavare il proprio spazio di studio;
  • L’assenza di supporto per bambini/ragazzi con disabilità che hanno visto ridotto il proprio contatto con gli insegnanti di sostegno.

DAD e esami di maturità


Alcuni studenti riportano un cambio di approccio all’interrogazione che potrebbe giocare un brutto scherzo all’esame di maturità. Per oltre un anno le interrogazioni sono state fatte online e l’assenza di contatto diretto per un periodo di tempo tanto prolungato potrebbe minare la propria sicurezza di fronte a una commissione esterna.

Chi ha letto questo articolo ha visitato anche