Minori invisibili: le testimonianze dei minori migranti soli in viaggio (attra)verso l’Europa


Si spostano a piedi, nascosti sotto i camion o sui treni, trasportati in macchina in autostrada dai passeur, attraversano boschi e montagne pericolose come il Passo della morte tra Italia e Francia, spesso di notte, per superare confini blindati, vengono respinti una, due, dieci, venti volte, in modo spesso brutale e illegale, nonostante siano minori, anche tra Paesi Membri dell’Ue. Ma non si arrendono. 

Le testimonianze dei minori migranti soli (attra)verso l’Europa

Le testimonianze dei minori stranieri non accompagnati, che a volte sono poco più che bambini, sono piene di racconti sulle atrocità subite o a cui hanno assistito, soprattutto lungo la rotta balcanica. Molti di loro raccontano di esser stati derubati, picchiati, denudati in Croazia, detenuti e sottoposti a violenze in Bulgaria. 

Le loro storie sono state raccolte nel nuovo rapporto “Nascosti in piena vista. Minori migranti in viaggio (attra)verso l’Europa”, a cura del giornalista Daniele Biella, accompagnato sul campo dal fotoreporter Alessio Romenzi. 

Due mesi trascorsi tra Oulx, Ventimiglia, Udine e Trieste, ripercorrendo le tracce di minori e famiglie nei luoghi di passaggio formali e informali, lungo i sentieri di montagna in entrata dalla Slovenia e in uscita verso la Francia, ascoltando le loro voci, così come quelle delle persone e organizzazioni della società civile che li stanno aiutando, oltre alle istituzioni territoriali che hanno competenza lungo quelle frontiere.

Il video

I loro racconti, di viaggi pericolosi caratterizzati da abusi e violenze, soprattutto nella rotta balcanica. Le parole del nostro team, impegnato nelle frontiere italiane per proteggere i minori, spesso soli, in arrivo o in transito in Italia.

Giornata Mondiale del Rifugiato: minori soli e invisibili

È proprio vicini alla Giornata Mondiale del Rifugiato, che attraverso questo rapporto lanciamo un allarme sui moltissimi minori soli, che si muovono come fossero fantasmi, e sottolineiamo le responsabilità dell’Europa, premio Nobel per la Pace, che resta a guardare le violenze senza garantire adeguata protezione e accoglienza a chi ha meno di 18 anni. 

Chiediamo all’Italia e alle istituzioni europee una protezione immediata, un monitoraggio efficace e indipendente delle frontiere e progetti di assistenza umanitaria nei luoghi di transito. Il Consiglio europeo sia la sede per affrontare il tema della protezione dei minorenni ai nostri confini. 

Gli abusi, il rischio di tratta e di sfruttamento

Nel report “Nascosti in piena vista. Minori migranti in viaggio (attra)verso l’Europa” sono tante le testimonianze che riportano gli abusi subiti e i rischi che ragazzi e ragazze corrono nella rotta balcanica. 

Come leggiamo nel rapporto, a Oulx, sul confine italo-francese, ogni giorno sono almeno tre/quattro i minori soli ad approdare a un rifugio che li accoglie dopo i traumi e le fatiche del loro viaggio. I minorenni non accompagnati sono in gran parte maschi, ma non mancano i casi di ragazze in viaggio da sole, in particolare da Paesi dell’Africa Occidentale. 

Il rischio di tratta e sfruttamento è concreto: in mancanza di vie legali e sicure gli e le adolescenti sono esposti a grandi rischi, ad attraversare pericolosi sentieri di montagna di notte, a vivere di stenti, a fidarsi dei passeur e di chiunque prometta loro un aiuto per l’attraversamento dei confini.

Tutto questo avviene quasi alla luce del sole. Ma solo per chi lo vuole vedere. Le frontiere sono ancora più chiuse dallo scoppio della pandemia e la libera circolazione del trattato di Schengen sembra il ricordo di un passato lontano. 

Sempre nel report leggiamo le parole dei minori intervistati ma anche di alcuni attori locali che riportano come, in Francia a Mentone, i ragazzi vengono rinchiusi in container e si vedono la propria data di nascita cambiata per risultare maggiorenni e quindi respingibili verso Ventimiglia.

Le testimonianze dei tanti minori soli incontrati ai confini Nord del Paese impongono un immediato intervento per garantire protezione e accoglienza nel rispetto dei fondamentali diritti di ogni minore in Europa. È altrettanto urgente attivare un monitoraggio efficace e indipendente delle frontiere, anche al fine di garantire una presa in carico delle persone più vulnerabili da parte delle organizzazioni di tutela. Questo anche per contrastare i gravissimi fenomeni di sfruttamento e di traffico di esseri umani. Chiediamo con forza che il Consiglio europeo del 24 e 25 giugno, che ha già la crisi migratoria tra i temi all’ordine del giorno, affronti con determinazione questo tema, mettendo al centro la tutela dei diritti dei minori” Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.

Leggi le loro storie nella pagina dedicata.

Per approfondire leggi il comunicato stampa.

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