Rafforzamento della protezione e dei diritti per minori coinvolti da migrazione non sicura

Perché

Lo Zimbabwe è un paese di origine, transito e destinazione per i migranti irregolari, tra cui centinaia di minori migranti non accompagnati e separati, molti delle quali cercano di raggiungere Sudafrica e Botswana. Tra i fattori di spinta verso la migrazione sono state identificate le scarse prospettive economiche nel paese di origine, violenza e conflitti. In particolare, per le ragazze in movimento, è stato rilevato che i fattori di spinta che contribuiscono alla migrazione includono le difficoltà economiche e gli abusi sessuali, in particolare i matrimoni infantili. La maggior parte delle ragazze è costretta a sposarsi o rimane incinta mentre è ancora a scuola.
La migrazione irregolare o non sicura rappresenta una grave minaccia per la protezione dell'infanzia per i minori in migrazione, in particolare per quelle e quelli non accompagnati. Per proteggersi da tale minaccia bambine e bambini devono essere inclusi nei sistemi di protezione dell'infanzia regionali e nazionali.

Che cosa

L'obiettivo del progetto è rafforzare i meccanismi di protezione di bambine e bambini in movimento.

Le attività proposte si basano su interventi precedenti e in corso riguardo a minori in migrazione e al rafforzamento dei sistemi nazionali di protezione dell'infanzia, incluso il miglioramento della cooperazione tra i sistemi di protezione di cinque paesi della regione: Mozambico, Sudafrica, Zambia, Botswana e Zimbabwe. L’obiettivo è quello di far sì che bambine e bambini accedano a servizi di protezione sempre più inclusivi, in grado di affrontare problemi di protezione (tra cui, violenza, abuso e sfruttamento) e basati su linee guida e standard armonizzati.

Sono tre le aree di intervento principali:
- Coordinamento transfrontaliero e gestione transfrontaliera dei casi
- Miglioramento del sostegno alle ragazze adolescenti in movimento
- Miglioramento dell’accesso ai servizi di protezione

Attività principali

Tra le principali attività previste dal progetto:

  • Creazione di un fondo di emergenza per le sopravvissute a SGBV
  • Creazione e rafforzamento di 30 Club delle ragazze – includendo servizi riparativi e preventivi, l’accesso al primo soccorso psicologico e la facilitazione del case management per sopravvissute a SGBV
  • Campagna di sensibilizzazione sulla fine dei matrimoni infantili, su emancipazione delle ragazze e sugli effetti della migrazione non sicura attraverso varie piattaforme multimediali, tra cui manifesti, volantini e gruppi di bambini già costituiti rivolti alle comunità, ai porti di confine e alle scuole.
  • Sessioni di genitorialità positiva con i genitori di 300 minori che hanno partecipato a migrazioni non sicure e ad alto rischio di migrazione non sicura.
  • Sostegno a 90 famiglie in difficoltà attraverso il sostegno finanziario, corsi di alfabetizzazione finanziaria e piccole sovvenzioni per avviare progetti generatori di reddito.